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Lavoro e Previdenza 17 aprile 2026 · 5 min di lettura

Partita IVA e maternità: tutti i diritti delle lavoratrici autonome

Congedo obbligatorio, indennità INPS, bonus mamme, assegno unico: una guida completa per le partite IVA in dolce attesa.

Partita IVA e maternità: tutti i diritti delle lavoratrici autonome

Essere lavoratrice autonoma e mamma in Italia è una sfida, ma i diritti esistono — e sono più ampi di quanto molte professioniste pensino. Tra congedi, indennità INPS, assegno unico e bonus mamme, le tutele ci sono. Il problema è che poche le conoscono tutte e ancor meno le richiedono per intero.

Ecco la guida completa per le partite IVA in dolce attesa: tutti i diritti, gli importi, le procedure e i trucchi per massimizzare le tutele.

Congedo di maternità obbligatorio: 5 mesi pagati

Sì, anche le lavoratrici con partita IVA hanno diritto al congedo di maternità obbligatorio di 5 mesi, esattamente come le dipendenti. La distribuzione standard è 2 mesi prima del parto + 3 mesi dopo, ma con certificato medico puoi optare per la formula 1+4 (1 mese prima + 4 dopo) o, in casi particolari, 0+5.

L'indennità è pari all'80% della retribuzione giornaliera convenzionale, calcolata in base alla cassa previdenziale di appartenenza.

Quanto si percepisce in concreto

L'importo varia significativamente in base alla cassa:

  • INPS Gestione Separata (freelance, consulenti senza cassa): 80% del reddito medio degli ultimi 12 mesi. Per un reddito di 25.000€/anno, l'indennità è circa 1.650€/mese per 5 mesi = ~8.250€.
  • INPS Artigiani/Commercianti: indennità giornaliera fissa stabilita ogni anno dall'INPS, circa 50€/giorno per 5 mesi ≈ 7.500€.
  • Casse professionali (CNPR per ragionieri, ENPAM per medici, Cassa Forense per avvocati, etc.): ogni cassa ha regole e importi propri. Tipicamente 80% del reddito professionale medio. Alcune casse sono molto generose (ENPAM), altre meno.

Importante per le freelance Gestione Separata: l'indennità dipende dai contributi effettivamente versati nei 12 mesi precedenti. Se hai appena aperto la P.IVA e non hai ancora versato contributi significativi, l'indennità sarà molto bassa. Pianifica in anticipo.

Come richiedere l'indennità di maternità

  1. Presenta domanda telematica all'INPS (con SPID, CIE o CNS) oppure tramite patronato, almeno 2 mesi prima della data presunta del parto
  2. Allega il certificato medico con la data presunta del parto (rilasciato dal ginecologo o dal medico di base)
  3. Compila il modulo specificando la distribuzione dei 5 mesi (2+3, 1+4 o 0+5)
  4. L'INPS accrediterà l'indennità mensilmente sul tuo conto corrente, generalmente entro 30 giorni dalla richiesta

Puoi continuare a lavorare? Sì!

A differenza delle lavoratrici dipendenti (per le quali il divieto è assoluto), le lavoratrici autonome possono continuare a lavorare durante il congedo di maternità senza perdere il diritto all'indennità INPS. Non c'è alcun divieto legale.

Questo è un vantaggio significativo per chi ha clienti da seguire o progetti in corso. Ovviamente, il consiglio è di prendersi il tempo necessario per la salute e per il bambino — ma sapere di avere questa flessibilità è rassicurante.

Assegno Unico Universale

Spetta a tutte le famiglie con figli, indipendentemente dalla condizione lavorativa — quindi anche alle partite IVA, ai disoccupati, alle casalinghe. L'importo dipende dall'ISEE familiare:

  • ISEE fino a 17.000€: circa 200€/mese per figlio minore
  • ISEE 17.000-45.000€: importo decrescente da 200€ a 57€
  • ISEE oltre 45.000€ o senza ISEE: 57€/mese (importo minimo)

Maggiorazioni: +85€ dal terzo figlio, +120€ per madre under 21, +30€ se entrambi i genitori lavorano. Approfondisci nella guida Assegno Unico 2026.

Bonus Mamme Lavoratrici 2026

Attenzione: il bonus mamme lavoratrici (esonero contributivo fino a 3.000€/anno per madri con 2+ figli) è riservato alle sole lavoratrici dipendenti a tempo indeterminato. Le partite IVA non ne hanno diritto. È una disparità che molte professioniste non conoscono e che genera frustrazione.

Congedo parentale (facoltativo)

Dopo i 5 mesi obbligatori, le lavoratrici autonome iscritte alla Gestione Separata INPS hanno diritto a un congedo parentale facoltativo di 3 mesi per ogni genitore (6 mesi in totale per la coppia), con indennità al 30% del reddito. Il congedo è utilizzabile fino ai 12 anni del figlio.

Consigli pratici per pianificare la maternità

  • Accantona in anticipo: calcola che per almeno 3-5 mesi potresti fatturare molto meno. Crea un fondo emergenza di almeno 3 mensilità.
  • Verifica i contributi versati: l'indennità INPS dipende dai contributi. Se hai iniziato da poco, l'importo sarà basso.
  • Aggiorna l'ISEE: un ISEE basso ti dà diritto a un Assegno Unico più alto e a varie agevolazioni comunali.
  • Parla con il tuo commercialista: ci sono aspetti fiscali della maternità che richiedono pianificazione (es. come gestire i ricavi dell'anno, acconti INPS, etc.).

Non rinunciare ai tuoi diritti. Molte lavoratrici autonome non richiedono l'indennità di maternità per disinformazione o per vergogna. È un diritto che hai pagato con i tuoi contributi: usalo.

Guide correlate

Domande frequenti

Posso richiedere la maternità se ho la partita IVA da meno di un anno?

Sì, hai diritto all'indennità di maternità anche se hai aperto la partita IVA da poco. Tuttavia, l'importo dell'indennità INPS Gestione Separata dipende dai contributi versati nei 12 mesi precedenti. Se hai versato poco (perché hai fatturato poco), l'indennità sarà bassa. Per le casse professionali le regole variano: alcune richiedono un minimo di iscrizione, altre no. Verifica con la tua cassa specifica.

Il padre con partita IVA ha diritto al congedo di paternità?

Sì, dal 2022 anche i padri lavoratori autonomi iscritti alla Gestione Separata INPS hanno diritto al congedo di paternità obbligatorio di 10 giorni, con indennità al 100%. Il congedo è fruibile nei 5 mesi successivi alla nascita del figlio. Per le casse professionali, verificare i regolamenti specifici.

Consigli pratici

La pianificazione è fondamentale. Ecco cosa fare nei mesi precedenti al parto:

  • 6 mesi prima: verifica i contributi INPS versati e simula l'indennità che riceverai
  • 4 mesi prima: crea un fondo emergenza di almeno 3 mensilità di spese
  • 3 mesi prima: avvisa i clienti principali e organizza un piano di copertura (collaboratore, collega)
  • 2 mesi prima: presenta la domanda di maternità all'INPS con tutti i documenti
  • 1 mese prima: concludi i lavori urgenti e prepara i passaggi di consegna

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