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Fiscale e Tributario 01 giugno 2026 · 3 min di lettura

Saldo IRPEF giugno 2026: come prepararsi senza sorprese

Scadenza 30 giugno: saldo anno precedente + primo acconto. Come calcolare, come pagare, come rateizzare.

Saldo IRPEF giugno 2026: come prepararsi senza sorprese

Il 30 giugno 2026 è una delle date più temute dell'anno fiscale: scade il termine per il versamento del saldo IRPEF dell'anno precedente e del primo acconto per l'anno in corso. Prepararsi in anticipo è fondamentale per evitare sorprese.

Se non hai ancora calcolato quanto devi versare, questo è il momento giusto per farlo. Il saldo IRPEF si calcola come differenza tra l'imposta totale dovuta (calcolata nella dichiarazione dei redditi) e gli acconti già versati nel corso dell'anno precedente.

Cosa si paga il 30 giugno

Il 30 giugno scadono contemporaneamente diversi versamenti:

  • Saldo IRPEF anno precedente: la differenza tra imposta dovuta e acconti versati
  • Primo acconto IRPEF anno corrente: pari al 40% dell'imposta dell'anno precedente (o 50% per chi sceglie il metodo storico)
  • Saldo e acconto IRES: per le società di capitali
  • Saldo e acconto IRAP: per chi è soggetto
  • Contributi INPS saldo: per artigiani, commercianti e Gestione Separata
  • Diritto annuale CCIAA: per le imprese iscritte alla Camera di Commercio

Come calcolare il saldo

Il calcolo è semplice in teoria ma richiede attenzione:

Saldo = Imposta totale dovuta - Acconti versati - Ritenute subite

Se il risultato è positivo, devi versare la differenza. Se è negativo, hai un credito che puoi compensare o chiedere a rimborso.

Usa il nostro calcolatore IRPEF per stimare l'imposta.

Rateizzazione: puoi pagare a rate

Se l'importo è elevato, puoi rateizzare il saldo + acconto in massimo 6 rate mensili (da giugno a novembre), con una maggiorazione dello 0,33% al mese. La prima rata deve essere versata entro il 30 giugno.

Esempio: saldo di 6.000€ rateizzato in 6 rate = circa 1.020€/mese (1.000€ + 20€ di interessi).

Proroga al 30 luglio (con maggiorazione)

Se non riesci a pagare entro il 30 giugno, puoi versare entro il 30 luglio con una maggiorazione dello 0,40%. È una proroga automatica, non serve comunicazione. Su un saldo di 5.000€, la maggiorazione è di soli 20€ — spesso conviene prendersi il mese in più.

Codici tributo F24

  • 4001: Saldo IRPEF
  • 4033: Primo acconto IRPEF
  • 4034: Secondo acconto IRPEF (novembre)
  • 3800: Addizionale regionale IRPEF
  • 3844: Addizionale comunale IRPEF saldo

Per la lista completa: guida codici tributo F24.

Domande frequenti

Cosa succede se non pago entro il 30 giugno?

Puoi pagare entro il 30 luglio con maggiorazione dello 0,40%. Oltre questa data, scattano le sanzioni per ritardato versamento (30% dell'importo, riducibili con ravvedimento operoso). Il ravvedimento sprint (entro 14 giorni) costa solo 0,1% al giorno.

Posso compensare il saldo IRPEF con crediti IVA?

Sì, la compensazione orizzontale è consentita nel modello F24. Se il credito IVA supera 5.000€, serve il visto di conformità del commercialista. Il limite annuo di compensazione è 2 milioni di euro.

Il quadro normativo

Il versamento del saldo e degli acconti IRPEF è disciplinato dall'art. 17 del DPR 435/2001 e dall'art. 20 del D.Lgs. 241/1997. La rateizzazione è regolata dall'art. 20, comma 2, del D.Lgs. 241/1997.

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