La pensione di reversibilità è la pensione che i superstiti del lavoratore deceduto (titolare di pensione o ancora lavoratore) ricevono dall'INPS o dalla cassa di appartenenza.
Chi ne ha diritto
- Coniuge superstite (anche separato non per colpa, divorziato in caso di assegno)
- Figli minori, studenti fino a 26 anni, inabili al lavoro senza limiti di età
- Genitori a carico, in mancanza di coniuge e figli
- Fratelli/sorelle a carico, in mancanza di tutti gli altri
Percentuali
| Beneficiari | % sulla pensione del defunto |
|---|---|
| Solo coniuge | 60% |
| Solo coniuge + 1 figlio | 80% |
| Solo coniuge + 2+ figli | 100% |
| Solo 1 figlio (no coniuge) | 70% |
| 2 figli (no coniuge) | 80% |
| 3+ figli (no coniuge) | 100% |
| Genitori (no coniuge/figli) | 15% per ciascuno |
| Fratelli (no altri) | 15% per ciascuno |
Riduzioni in base ai redditi
Se il coniuge superstite ha altri redditi propri, la pensione di reversibilità subisce riduzioni:
- Reddito da 3x a 4x trattamento minimo: -25%
- Reddito da 4x a 5x trattamento minimo: -40%
- Reddito oltre 5x trattamento minimo: -50%
Le riduzioni NON si applicano in presenza di figli minori o studenti.
Come richiederla
Domanda telematica all'INPS (con SPID/CIE/CNS) o tramite patronato. Va presentata entro tempi rapidi dopo il decesso. Decorre dal 1° del mese successivo al decesso.