Il trust è uno strumento giuridico anglosassone che permette di trasferire beni a un trustee (fiduciario) che li gestisce a beneficio di uno o più beneficiari, per finalità patrimoniali, successorie, di tutela.
Cos'è un trust
Tre figure fondamentali:
- Disponente (settlor): chi conferisce i beni al trust
- Trustee: chi gestisce i beni nell'interesse dei beneficiari
- Beneficiari: chi ne trae vantaggio (uno o più)
Riconoscimento in Italia
L'Italia ha riconosciuto i trust con la legge 364/1989 (ratifica della Convenzione dell'Aja). I trust costituiti all'estero ma operanti su beni in Italia hanno pieno riconoscimento giuridico.
Tipi di trust
- Trust trasparenti: i beneficiari sono individuati e tassati direttamente
- Trust opachi: il trust è soggetto autonomo, paga IRES (24%)
- Trust di scopo: per finalità (ricerca, beneficenza)
- Trust autodichiarati: il disponente è anche trustee
Tassazione
- Costituzione: imposta donazione (4-8% in base al rapporto disponente-beneficiari)
- Gestione: tassazione sui redditi prodotti (IRES 24% per trust opachi)
- Distribuzione ai beneficiari: imposta sostitutiva 26% sui redditi distribuiti
Utilizzi tipici
- Tutela del patrimonio in caso di rischi imprenditoriali
- Gestione di patrimoni di minori o incapaci
- Successione complessa con eredi minori
- Pianificazione fiscale internazionale
- Donazioni con vincoli (es. per studi dei figli)
Costi
- Costituzione: 5.000-15.000€ (notaio + commercialista)
- Gestione annuale: 2.000-5.000€
- Tassazione patrimoniale dei trust esteri (RW + IVAFE)